Concreta Lifestyle

Proposte differenti per interpretare concezioni diverse dell’abitare

< Indietro

Insospettabili cuochi – Gioachino Rossini

“Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni”. A pronunciare queste parole è Gioachino Rossini, indiscusso genio musicale ma anche il più gourmet tra i compositori. Nato a Pesaro e morto a Parigi, il Maestro passa molta della sua infanzia in compagnia della nonna materna, in particolare in cucina, dove inizia a muovere i primi passi tra gusti e sapori, parallelamente a quelli musicali. Scopriamo quindi aneddoti e curiosità di un insospettabile cuoco che nella sua vita è riuscito spesso a coniugare le sue due passioni: musica e cucina.

Rossini passò la maggior parte della sua vita a Parigi, dove si affermò come compositore e strinse grandi amicizie culinarie. Una delle più celebri è quella con Antonin Caréme, con il quale ci fu uno scambio tra un pasticcio di fagiano ai tartufi accompagnato da un biglietto che recitava “Da Caréme a Rossini” e una composizione musicale indirizzata “Da Rossini a Caréme”. Sempre lo chef ha celebrato con la Torta Guglielmo Tell l’opera di Rossini che ha sancito il suo ritiro dalle scene pubbliche. Ma non quello dalle cucine.

Oltre il teatro, la cucina è senza dubbio il luogo preferito di Rossini, dove amava passare il suo tempo confrontandosi spesso con gli chef che a lui hanno dedicato piatti o applicato geniali intuizioni. Pensiamo al gustoso Filetto alla Rossini, o ai succulenti Maccheroni alla Rossini, entrambi composti e perfezionati, come una maestosa opera lirica, dal Cigno di Pesaro.

Ricette prelibate

I Maccheroni alla Rossini sono una vera prelibatezza che il Maestro serviva nelle sue serate nella villa a Passy: pasta cotta in brodo, condita a strati da una salsa con funghi, prosciutto, panna, champagne e tartufo, alternata con parmigiano, groviera e burro grattugiati in un tegame in terracotta.

Se volete cimentarvi anche voi con questa squisitezza trovate di seguito la ricetta:

Dosi: 4 persone

INGREDIENTI

  • 200 g rigatoni
  • 200 g panna fresca
  • 100 g prosciutto crudo magro
  • 50 g tartufo nero
  • 10 g funghi porcini secchi
  • un pomodoro ramato
  • parmigiano grattugiato
  • gruyère
  • arancia amara
  • Champagne
  • pangrattato
  • brodo
  • burro
  • miscela quattro spezie
  • sale
  • timo
  • rosmarino
  • alloro

Durata: 1 h 30 min.

Livello: Medio

Per la ricetta dei maccheroni alla Rossini, raccogliete in una casseruola 50 g di burro, 50 g di parmigiano, 200 g di brodo, i funghi secchi ammollati e strizzati, 25 g di tartufo tritato, il prosciutto tritato, un pizzico di spezie, un mazzetto di erbe, il pomodoro a pezzi, 100 g di panna e 150 g di Champagne.

Procedimento:

Cuocete per almeno 1 ora a fuoco basso ottenendo una salsa liquida. Passatela al setaccio, regolatela di sale e tenetela in caldo. Addensatela a piacere con un cucchiaino di fecola sciolta in un po’ di panna. Lessate dolcemente i rigatoni nel brodo arricchito con 100 g di panna e 2 scorze di arancia amara. Scolateli al dente e conditeli con la salsa. Ungete una pirofila e distribuitevi i maccheroni a strati alternati con strati di parmigiano, gruyère e burro. Finite con i formaggi, burro e pangrattato e infornate a 180 °C per 15 minuti. Sfornate e servite con il resto del tartufo a lamelle.

“Per essere sicuri di poter fare dei buoni maccheroni occorre innanzitutto avere dei tegami adeguati”, afferma Rossini con la stessa cura e maestria con cui compone un’opera.
E chissà oggi, cimentandosi in una cucina Concreta, tra tecnologia, stile e design, cosa avrebbe partorito la mente geniale di Gioachino Rossini…