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L’ambiente cucina nella storia – come si è evoluta nei secoli

Come si è evoluto nel tempo l’ambiente cucina, lo spazio più vissuto della casa?

L’esigenza dell’uomo di “cuocere” il suo cibo ha origini addirittura preistoriche: infatti, dalla scoperta del fuoco in poi, quelli che potremmo chiamare i primi uomini, hanno iniziato a scottare la cacciagione e il pescato.

Per iniziare però a parlare di pasti regolari, e quindi di un ambiente dedicato alla preparazione del cibo, dobbiamo aspettare i popoli del mediterraneo, in primis greci e romani.

Infatti sono proprio questi i due popoli che all’interno di abitazioni, ville e regge iniziarono ad adibire un ambiente esclusivo alla preparazione, conservazione e cottura dei cibi.
Mentre in terra ellenica si prediligeva una cucina a base di pesce arrostito, nell’Impero Romano si amava sperimentare raffinate lavorazioni e abbinamenti arditi. Per questa voglia di sperimentazione e per i numerosi banchetti, tanto di moda nella Roma Imperiale, nacquero ambienti domestici detti appunto cucine, attrezzati con spazi dedicati alla conservazione degli alimenti, mobili per riporre tegami e casseruole, piano di cottura / camino a parete, e un ampio piano di lavoro. Le prime tracce le possiamo trovare nelle ville nobiliari e nelle case dei ricchi arrivate conservate fino ai giorni nostri, dove esistevano ambienti dedicati alla cucina: la cucina antica più celebre è sicuramente quella della casa dei Vettii a Pompei, dove si trovano ancora oggi i fornelli a brace con pentole e tegami.

ambiente cucina

Dal Medioevo in poi i popolani cucinavano in un pentolone messo a scaldare sul fuoco del camino, di solito posto al centro di un unico grande ambiente che costituiva la loro abitazione, mentre le cucine di castelli e ricchi palazzi erano delle vere e proprie “officine” dove si preparavano sontuosi banchetti per centinaia di persone. Come testimoniano numerose stampe e quadri rinascimentali, queste cucine erano dei grandi e capienti spazi allestiti con pochi strumenti, solitamente posti lungo le pareti perimetrali, un grande camino a parete e un comodo tavolone centrale per appoggio e lavorazione degli alimenti. La cucina era vissuta dalla servitù che si occupava della preparazione dei pasti a palazzo, quindi questi ambienti erano nascosti, di solito nei sotterranei, lontano dagli occhi dei potenti signori o di nobili ospiti del palazzo.

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A cavallo tra ‘700 e ‘800 questi ambienti vennero attrezzati sempre più con cura fino ad essere portati al piano terra ed inseriti in quella che noi oggi definiamo la zona living. Anche le case comuni sono state dotate di un angolo cottura dedicato alla preparazione dei cibi quando con le condizioni economiche in rialzo ha iniziato a farsi strada una nuova classe sociale: la borghesia.

Nella seconda metà dell’800 in tutte le case si trovavano ormai comodi mobili-cucina alimentati a legna, carbone o gas. L’ambiente cucina era quindi parte integrante della casa e ben in vista.
Da qui la necessità di una maggiore cura e attenzione ai dettagli: personalizzare e abbellire le cucine con piastrelle, mobili contenitori pensati per gli utensili e credenze di pregio per conservare al meglio gli alimenti.

Con l’arrivo dell’elettricità domestica (inizi ‘900) si ha invece la grande svolta.

Le cucine vengono arricchite da elettrodomestici innovativi; primo fra tutti il frigorifero che va a sostituire le ormai desuete ghiacciaie.
E così via via fino al dopoguerra dove l’ambiente cucina inizia ad essere arredato da mobili bassi, coordinati a pensili e vani. Veri e propri blocchi di mobilia colorata, a fantasia coordinata e ben attrezzati, non più solo in legno ma costruiti con nuovi materiali più facili da lavare.

I nuovi lavelli in acciaio inox o in ceramica vanno a sostituire l’antico acquaio scolpito a mano in pietra o granito mentre i nuovi frigoriferi, sempre più compatti e funzionali, si nascondo e mimetizzano tra le colonne modulari delle nuove e moderne cucine.

I materiali diventano sempre più ricercati sia a livello performativo che estetico, la tecnologia rende le attrezzature sempre più sofisticate e le funzionalità delle strutture modulari sono studiate per rispondere al meglio alle esigenze della frenetica vita moderna.

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Modernità, eleganza e praticità per una cucina che­­ strizza l’occhio alla tradizione.

I migliori materiali eco-stostenibili, aperture sofisticate e il design contemporaneo sono frutto della nostra esperienza che negli anni non si è mai dimenticata della tradizione e della storia: noi di Concreta conosciamo bene il grande valore dell’ambiente cucina e progettiamo le nostre collezioni pensando sempre a uno spazio ricco di vita… Per noi è lo spazio più importante della casa!

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